LUCIANO MARRUCCI
Novelle, Racconti, Piccole Storie
 





Avemmaia
Preghiere per i piccirulli


Fate festa con me!


C'è posta per te!



La penna
maestra


Vanni della
Melagrana


Teatro

Nova Abbazia


La nostra
"Galleria"






Recita Natalizia







RECITA NATALIZIA
Note di regia e suggerimenti pratici.

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A cominciare dal bue è il testo di una recita di facile e rapido allestimento, per uno spettacolo, detto come scommessa,
ad effetto sicuro. Gli interpreti sono dei bambini e delle bambine
in età scolare.

Durata: circa 25 minuti. Dilatabile, attraverso inserti musicali e interventi vari, fino a 40 minuti; si suggerisce, comunque di
di non diluire troppo i contenuti del testo per non compromet-
terne il ritmo impostato per un andante con brio.
Per questo motivo la recita potrebbe essere opportunamente integrata da una rassegna di canti natalizi, una lettura espressiva di poesie o di brani ( molto brevi !) attinenti o, addirittura, da testimonianze personali scelte con cura dalle docenti.

Spazi: Quelli stessi dove il bambino si esprime comunemente:
Una palestra, una sala di riunioni, un'aula di catechismo;
una navata di una chiesa sarebbe l'ambiente ideale.
Non occorrono fondali speciali; cartelloni scolastici, bacheche e lavagne non costituiscono motivi di disturbo in quanto riconducono alla quotidianità scolastica in cui l'alunno vive
normalmente.

Costumi: Quelli stessi che gli interpreti indossano tutti i giorni. Per il gruppo degli angeli ( e delle angele ! ) vanno molto bene
quelle stesse tuniche bianche che vengono per lo più impiegate
in occasione della Prima Comunione.

Personaggi: si tratta di un'operazione in cui il personaggio è la stessa statua del presepio tenuta in mano dall'alunno. Nel sostenerla, è lui che dà voce al personaggio e in tal modo ne interpreta il ruolo. E' opportuno che i "pastori" non devono essere né troppo grandi, né troppo piccoli, in modo da risultare visibili senza impedire la visibilità del "tutore".

Musiche: coro a cappella con canti e motivi natalizi conosciuti
da tutti.

Inserti nel testo. Non devono rompere l'unità dell'azione dram-
matica, quindi non possono essere molteplici. Verificare l'opportunità di concludere con una specie di processione offertoriale in cui gli alunni presentano le loro offerte al Bambino, ad esem
pio: Un mappamondo, righe e compasso, cartoni e pennarelli, una racchetta da tennis, un pallone, uno zainetto strapieno portato dal più piccino che lo scarica, stremato, al centro della scena.
Tra i doni può comparire anche un servito per refezione scolastica,
ed ancora un gran quadrante di una bussola recato da quattro
bambini questa volta in costumi dei vari continenti.
Subito dopo il grido degli strilloni, gli angeli possono completare
l'annuncio tirando fuori con gesto ammicante alcuni cellurari che
fanno squillare in sala altri telefonini in recezione con invio di mes-
saggini attinenti. [ Una volta tanto si può scrivere nel programma
che sono ammessi in sala spettatori con telefonini accesi! ]

Trattandosi di una vera e propria recita imbastita su testo teatrale, non sono ammissibili interventi aggiuntivi o modificativi del testo e ri-
mangano tutelati sia il titolo, sia il nome dell'autore, mentre è scontata l'assoluta conformità col testo anche di brani separati.
Per una pubblica rappresentazione si consiglia di concordare con l'agente locale della SIAE.