LUCIANO MARRUCCI
Novelle, Racconti, Piccole Storie
 





Avemmaia
Preghiere per i piccirulli


Fate festa con me!


C'è posta per te!



La penna
maestra


Vanni della
Melagrana


Teatro

Nova Abbazia


La nostra
"Galleria"





Storielle minime
con illustrazioni di Sauro Mori


Il silenzio e la parola

Prima di conoscerla, lui era solo, triste e pensieroso.
La Parola era invece allegra, brillante e, soprattutto quando ai trovava con le amiche, delle quali
amava molto la compagnia, dimostrava la sua esuberanza, così chiassosa da sembrare superficiale.
Così diversi, credettero di essere fatti l’uno per l’altra.
Si conobbero e si amarono. Dalla loro unione nacque una bella bambina: La Preghiera.

L.M.

 



Il sogno e la realtà

Il Sogno incontrò la Realtà, che era ancora un ragazzo. Se non fosse stato che era un povero orfano, i
suoi genitori si sarebbero opposti a questo matrimonio. La Realtà era una ragazza molto concreta, sicura di sé, certamente più matura di lui, anche perché dimostrava abbastanza gli annetti che aveva in più. Per giunta, lui era povero in canna e lei apparteneva ad una famiglia molto agiata.
Così diversi, credettero di essere fatti l’uno per l’altra. Si conobbero e si amarono. Dalla loro unione
non nacque né un bambino, né una bambina. La Realtà, bisogna dirlo, era sterile e la sua pena maggiore era di non poter dare a Sogno, che era molto bello, un figlio che gli assomigliasse.

L.M.

 

 

 


Come il silenzio rimase solo

Il Silenzio e la Parola erano veramente felici perché si volevano bene, sebbene fossero poveri e durassero fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. Due anni erano come volati ed ecco un’altra bambina: La Poesia. La madre ebbe appena il tempo di guardarla che morì.
Insomma fu nel dare alla luce la Poesia che la Parola spirò nelle braccia del Silenzio.

L.M.

 

 

 


La sorte delle due sorelle

A questo punto fu proprio la moglie di Sogno che chiese di allevare e di adottare questa bambina.
Silenzio, naturalmente, non rispose, ma, siccome chi tace acconsente, si capì bene che era
d’accordo.
La Poesia si trovò assai bene con i nuovi genitori e si affezionò particolarmente a Sogno.
Nella povera casa del Silenzio rimase, più sola di prima, una bambina scalza e ignuda che nessuno
guardava: La Preghiera.
Siccome nessuno la voleva, la prese Dio. Dicono che fosse molto felice di raggiungere sua madre.

L.M.