LUCIANO MARRUCCI
Novelle, Racconti, Piccole Storie
 





Avemmaia
Preghiere per i piccirulli


Fate festa con me!


C'è posta per te!



La penna
maestra


Vanni della
Melagrana


Teatro

Nova Abbazia


La nostra
"Galleria"





Avemmaia
Preghierine per i piccirulli


Il segno della Croce


Ora facciamo il segno della croce.
Il segno della croce si fa: vuol dire che mentre si dicono le parole con la bocca si fa un gesto nel nostro corpo.

La mano è sulla fronte e si dice:
Nel nome del Padre
Poi la mano è sotto il petto :
Del Figlio
Sulle due spalle quando si dice:
E dello Spirito Santo
Alla fine si dice:
Amen

Sulla fronte dove c'è la mente,
per dire che il pensiero viene da Dio
e deve andare verso Dio. Bisogna pensare Dio!
Sotto il petto dove sta il cuore
per dire che l'amore viene da Dio e deve
andare verso Dio. Bisogna amare Dio!
Sulle spalle, perché? Perché alle spalle
sono attaccate le braccia: le
braccia ci sono per fare. Bisogna servire Dio!
Amen significa Va bene così!

Angiolin bellin bellino
Con quel capo ricciolino
Con quegli occhi pien d'amore
Gesù mio, ti dono il cuore
Te lo dono tutto tutto
E a me non rimanga
Punto punto.

Così si insegna a pregare

Preghiamo come ci ha insegnato Gesù

Padre nostro
....................
che sei nei cieli
........................
sia santificato il tuo nome
..........................................
venga il tuo regno
............................
sia fatta la tua volontà
...................................
come in cielo
.....................
così in terra
..................
dacci oggi il nostro pane quotidiano
........................................................
e rimetti a noi i nostri debiti
............................................
come noi li rimettiamo
....................................
ai nostri debitori
..........................
e non ci indurre in tentazione
..............................................
ma liberaci dal male
...............................
Amen

Salutiamo la Vergine Santissima

Ave Maria
.................
piena di grazia
.........................
il Signore è con te
...........................
Tu sei benedetta tra le donne
...........................................
e benedetto è il frutto del seno tuo Gesù.
............................................................
Santa Maria, madre di Dio
........................................
prega per noi peccatori
...................................
adesso e nell'ora della nostra morte
.....................................................
Amen

Gloria al Padre

Gloria al Padre
.......................
e al figlio
.............
e allo Spirito Santo
............................
Come era nel principio
..................................
ora e sempre
....................
nei secoli dei secoli
.............................
Amen

Invochiamo la protezione dell'Angelo

Angelo di Dio
.....................
che sei mio custode
..............................
illumina, custodisci
............................
reggi e governa me
.............................
che ti fui affidato dalla pietà celeste.
.....................................................
Amen

Ora preghiamo per i nostri morti

L'eterno riposo
.......................
dona loro, o Signore,
................................
e splenda ad essi la luce perpetua.
...................................................
Riposino in pace.
.........................
Amen

Caro genitore...

Un genitore può benedire la propria creatura? Sì, col segno della croce! Cos’è il segno della croce se non un rito? Il rito è l’unione del gesto con la parola, qualcosa che compete al cristiano in forza
del radicale carattere sacerdotale presente in ogni battezzato. Nel segno della croce c’è il gesto di tracciare una croce e ci sono le parole: Nel nome del Padre…
Un buon genitore lo fa dolcemente, lo fa teneramente e quasi furtivamente sul proprio figlio addormentato nel suo lettino. Quasi come un saluto di congedo.
Si può completare con questa preghiera della sera: Il Signore ti congeda una notte serena ed un riposo tranquillo. Amen.

[Questa preghiera è stata scritta da un bambino; essa fa un po' sorridere e, ancora più, riflettere]

Signore, fammi diventare un televisore!
Così la sera i miei genitori mi guardano un po'.

 

SMS verso il Cielo

Si possono mandare SMS verso il Cielo?
Sì, che si possono!
Ci sono delle giaculatorie; la giaculatoria è una parola difficile, che ha un significato molto facile: non è altro che una preghiera accorciata. Ci sono molte preghierine corte che si possono inviare verso Dio in situazioni diverse.
Prima di andare a letto, un bambino può dire:
Gesù, Giuseppe e Maria, siate la salvezza dell’anima mia – Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l’anima mia.
Prima di iniziare un pranzo si può dire: Ti ringraziamo Signore, per il cibo che stiamo per prendere - Benedici Signore questo cibo e danne a coloro che non ne hanno!
Se uno ha compiuto una cosa che gli pesa dentro, dirà: Signore, mi pento con tutto il cuore.
Nei momenti di difficoltà e di paura, il bambino dirà: Signore vieni presto in mio aiuto!
Queste preghierine sono tratte per lo più dai libri della Chiesa; ma si possono anche inventare: ecco gli SMS che puoi lanciare verso il Cielo!
Ci si può rivolgere a Dio per ringraziarlo dei genitori che ci ha dato, o delle cose che ci dona, anche delle cose che svegliano la tua ammirazione: la simpatia di un cucciolo, la meraviglia di un tramonto, la bellezza e la sapienza delle cose che ci circondano. Tutte queste cose erano proprio segnali della bontà e della sapienza di Dio, che Lui faceva arrivare a te. Allora il tuo messaggio non è altro che una risposta ad una specie di e-mail che è arrivata proprio a te.
Con sei e sette parole, puoi dare una risposta od anche chiederla.
C’è da dire una cosa: ti è data questa possibilità di comunicare subito con Lui, 24 ore su 24, e a qualunque fascia oraria, a tariffa 0 (più ridotta di così?).